Se è il brand heritage a ispirare il prodotto

Non tutti i marchi possono vantare una brand heritage (concetto traducibile come eredità del marchio), che si sedimenta su uno o più prodotti della gamma, dando loro prestigio e importanza. La brand heritage si coltiva attraverso una storia aziendale lunga e coerente, nella quale il consumatore intraveda i valori e le tradizioni della marca, che dunque viene percepita con un reputazione e una personalità ben definita. Il marchio Poltrona Frau, tra quelli del made in Italy, può contare su una brand heritage nutrita dalla longevità, dal rispetto dei valori fondanti e dai prestigiosi traguardi raggiunti.

Fondata nel 1912, l’azienda si focalizza soprattutto sul design degli arredi e in special modo delle poltrone, ma già negli Anni Trenta è chiamata a misurarsi con commesse davvero prestigiose e difficili da soddisfare tecnicamente. Nel 1930, ad esempio, l’azienda inizia ad allestire gli arredi per il transatlantico Rex, lavorando a fianco delle siciliane officine Ducrot. Oltre a solcare i mari con una delle navi più in vista della marineria italiana, Poltrona Frau ottiene una commessa che riempie ancora oggi di orgoglio, quella relativa all’arredamento del Parlamento Italiano. Seguono, negli anni, gli arredi per la sede della Banca d’Italia e per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, progettato da Renzo Piano.

Anche il mondo dell’automobile è in vena di ricercatezza, tanto che gli interni Poltrona Frau diventano un tratto distintivo della Lancia Thema e di altri modelli dalla storica casa automobilistica di Chivasso. Ed è dal mondo dell’automobile che deriva l’ispirazione per uno dei prodotti più belli della gamma odierna, il divano Gran Torino. Il nome è un chiaro omaggio alla Ford che ha dato il titolo a uno dei più bei film di Clint Eastwood, modello che a sua volta voleva celebrare l’industria automobilistica torinese (che nel 1970 era al vertice).

Il divano Gran Torino sembra ispirarsi alla selleria Anni Settanta della vettura. Disegnato da Jean-Marie Massaud, mostra orgogliosamente il cuoio sagomato di cui è costituito. Elementi che saltano all’occhio sono i piedi in alluminio e soprattutto un ampio cassone – bracciolo che caratterizza il fianco sinistro. La struttura interna del divano Gran Torino è tubolare metallica, mentre i grandi cuscini sono rivestiti in piuma d’oca. Non è l’ultima novità di Poltrona Frau, perché datato 2013, eppure questo divano sembra concentrare in sé quei driver che hanno sempre contraddistinto il marchio, come l’eleganza, la qualità dei materiali, il prestigio e un tocco di creatività tipicamente made in Italy.


Influencer marketing, Salvatore Aranzulla si espande

Le aziende sono alla ricerca di un approccio sempre più friendly per raggiungere il proprio target di pubblico, e il ruolo degli influencer marketing assolve sempre meglio a questo compito. Essi sono in contatto quotidiano con migliaia di utenti che si fidano dei loro consigli, spesso di natura prettamente tecnica, che nella massima trasparenza possono diventare consigli per gli acquisti veri e propri. Nei followers, a seconda del settore in cui ci muoviamo, scatta un sano senso di emulazione, oppure la gratificazione di avere un rapporto diretto, tramite commenti, con un personaggio famoso. Gli influencer marketing si esprimono nel mondo della moda, del fitness, dei videogame, delle automobili, e imperversano nelle diverse piattaforme di comunicazione: siti, blog, social network, YouTube.

Ci sono settori in cui l’influencer marketing conquista i followers grazie a contenuti di estrema utilità, riuscendo a risolvere in poco tempo problemi tecnici fastidiosi. Naturale, allora che l’influencer marketing diventi un affidabile hub del web per gli utenti, i collaboratori che finirà col remunerare, e le aziende che decideranno di investire in pubblicità sul suo blog, creare affiliazioni e altre forme di collaborazione. È questo il caso di Salvatore Aranzulla, blogger siciliano che guida gli utenti alla risoluzione di problemi legati al mondo dell’informatica, con un linguaggio estremamente semplice e diretto e un accompagnamento step by step, o meglio clic by clic, all’obiettivo da raggiungere. Probabilmente erano gli stessi amici e conoscenti siciliani a chiedere continuamente consigli ad Aranzulla teenager, che avrà pensato bene di aprire un blog e mettere per iscritto istruzioni e consigli per i non avvezzi al mondo del computer. Tra i tecnici della materia ci sarà stato qualche detrattore di Aranzulla, perché per farsi intendere dalla più vasta platea di utenti, egli semplifica e rinuncia a spiegare i tecnicismi sottesi alla materia.

Tutto questo ha fruttato la creazione di Aranzulla Spa, azienda con diverse sedi e 12 milioni di visite mensile sul blog Aranzulla.it, che nel 2012 è risultato uno dei trenta siti più visitati in Italia. Di pochi giorni fa, invece, è l’accordo con UpStory per realizzare contenuti e storytelling aziendali basati sul tipico ruolo di esperto che Aranzulla si è ritagliato. Le aziende potranno così far conoscere i nuovi prodotti e servizi servendosi del tono di voce confidenziale e competente dell’influencer marketing. Facendo ipotesi fantasiose, si spiegherà agli utenti il nuovo sistema multimediale dell’ultima berlina arrivata sul mercato, la nuova app rilasciata da un’azienda di trasporti o il nuovo servizio web inaugurato da un corriere postale, con vantaggi a cascata per utenti, aziende e influencer marketing.