Educazione finanziaria assente a scuola, ma 3 studenti su 4 la vogliono

L’educazione finanziaria è una materia assente nella maggior parte delle scuole italiane. Non è un caso i giovani mostrino una scarsa conoscenza dei più elementari concetti economici, e che il 58% dei ragazzi affermi di non avere mai affrontato l’argomento in classe. Solo il 16% sostiene che alcune ore della didattica siano dedicate all’educazione finanziaria, e il 26% di avere svolto qualche rara lezione. La voglia di approfondire questi temi, però, è molto più diffusa, e coinvolge tre quarti degli studenti. Per il 47% l’educazione finanziaria dovrebbe rientrare nella normale didattica e un altro 28% vorrebbe che la scuola istituisse dei corsi ad hoc, ma facoltativi, in materia.

Quasi tutti confondono le carte di credito con quelle di debito

Si tratta dei risultati di una ricerca condotta da Skuola.net su 10mila studenti di medie e superiori nel corso del mese dell’educazione finanziaria. Dalla ricerca emerge inoltre la scarsa conoscenza degli strumenti di pagamento più diffusi. Quasi tutti confondono le carte di credito con quelle di debito (e viceversa): per più di 7 ragazzi su 10, infatti, quando si effettua un pagamento con la carta di credito i soldi vengono prelevati subito dal conto corrente, mentre con la carta di debito il prelievo delle somme viene effettuato dopo un po’ di tempo.

Peccato che sia esattamente il contrario, riporta Italpress, e che solo il 28% dia la risposta corretta.

L’ignoranza finanziaria può dipendere anche dalla scarsa abitudine al risparmio

Questa diffusa ignoranza finanziaria in gran parte potrebbe essere il frutto della scarsa abitudine al risparmio. Solamente il 23% dei ragazzi intervistati ha un conto bancario o postale dove deposita i propri soldi, e il 40% lo alimenta con parte della paghetta o con i regali dei genitori e dei parenti. Nel 32% dei casi invece ci pensano direttamente i genitori, mettendoci qualcosa ogni tanto. Ma ci sono anche i casi (28%) in cui sia figli che genitori contribuiscono a far crescere il saldo. Il 31%, poi, si limita all’uso di una carta prepagata, e il 46% preferisce maneggiare solo denaro contante.

Il costo del denaro? Per il 22% sono le commissioni da pagare quando si prelevano soldi

Ma non è tutto. Il 7% dei ragazzi intervistati è convinto che quando si chiede un prestito o un finanziamento in banca si debba restituire solo la somma ricevuta, e la stragrande maggioranza (71%) crede che basti aggiungere al capitale solo gli interessi. Appena il 15% sa che, nel computo finale, bisogna considerare anche le spese. E, nonostante sembri una cosa ovvia, in tanti sbagliano a definire persino il costo del denaro: per il 22% si tratta delle commissioni da pagare quando si prelevano i soldi