In Europa +70% di senzatetto, e oltre 7 milioni in arretrato con i pagamenti dei mutui

Ogni notte in Europa circa 700 mila persone dormono in strada, e dal 2009 i senzatetto sono aumentati del 70%. Ma i servizi di ospitalità presenti nei diversi paesi europei non riescono a garantire un rifugio per la notte a tutti, né ad assistere le persone senza fissa dimora in modo sicuro e adeguato. E anche tra coloro che hanno una casa le condizioni di vita non sono sempre ottimali: più di 17 milioni di famiglie nell’Ue non possono permettersi di riscaldare adeguatamente le loro abitazioni, e oltre 7 milioni sono in arretrato con il pagamento delle rate del mutuo o dell’affitto. Inoltre, più di un europeo povero su quattro vive in alloggi condivisi con un numero elevato di persone.

Perdita della casa e vagabondaggio, conseguenze estreme della crisi economica

Nel 2017 il 3% della popolazione europea totale e l’8% delle famiglie povere risultavano in arretrato con i pagamenti dell’affitto e del mutuo. I costi per i consumi energetici, le condizioni precarie degli edifici non ristrutturati condizionano la vita di un gran numero di europei che non possono permettersi i costi per abitazioni migliori. L’8% di tutte le famiglie europee ha avuto difficoltà a mantenere la casa sufficientemente calda, percentuali che sale a 18% tra famiglie povere. La perdita della casa, riporta Agi, e l’eventuale stato di vagabondaggio in cui cadono le persone in difficoltà, sono spesso le conseguenze estreme della povertà determinata da periodi di crisi economica.

Le politiche europee contro la povertà e l’esclusione sociale sono inefficaci

La strategia Europa 2020 aveva l’obiettivo di far uscire 20 milioni di europei dalla povertà entro il prossimo anno, ma appare ormai un traguardo difficile da raggiungere. La Federazione Europea delle organizzazioni che lavorano con persone senza dimora (Feantsa) e la Fondazione Abbé Pierre mettono in discussione l’efficacia delle politiche europee contro la povertà e l’esclusione sociale. Secondo le organizzazioni l’utilizzo diffuso e istituzionalizzato di alloggi di emergenza come principale sistema di risposta non è sufficiente a risolvere il problema. L’unica soluzione efficace è attuare strategie mirate alla prevenzione e al recupero delle persone che vivono in condizioni di esclusione abitativa.

In Italia almeno 28.697 senzatetto

Secondo il rapporto 2018 della Caritas le persone senza dimora che nel corso dell’anno si sono rivolte ai 1982 centri di ascolto delle diocesi di tutta Italia sono state 28.697, circa il 21% del totale degli utenti Caritas. Secondo il profilo delineato dal rapporto si tratta di persone che si trovano in situazioni di povertà estrema, il 33% delle quali si rivolge ai centri Caritas da più di tre anni. La Lombardia è la regione con il più alto numero di presenze, e con percentuali in crescita rispetto all’anno scorso (dal 30,4% al 32,9%), seguita dall’Emilia-Romagna (19%) e dal Lazio (11,8%). La concentrazione maggiore di richieste si trova comunque nelle città del Nord (64%), con percentuali molto più alte rispetto a quelle del Centro (24%) e del Mezzogiorno (12,5%).