Italiani sul podio per infrangere i divieti in hotel

Gli italiani sono tra quelli che infrangono più regole durante le ferie in albergo. Un italiano su tre infatti beve le bottigliette di alcolici del minibar e poi le riempie con acqua o succhi, fuma fuori dalla finestra della camera, ruba gli asciugamani, porta via il cibo della colazione e ospita un’altra persona nella stanza.

È quanto risulta da un sondaggio condotto da Hotelscan.com tra i turisti europei che sono stati in vacanza almeno una volta negli ultimi due anni. E a livello europeo gli italiani sono risultati il secondo popolo più portato a contravvenire le regole negli alberghi. Al primo posto sono risultati gli spagnoli (90%), seguiti dagli italiani (87%), i portoghesi (82%), gli inglesi (78%), e i francesi (67%).

La classifica delle regole meno rispettate

Come prima domanda è stato chiesto ai turisti europei se avessero mai fatto qualcosa di proibito in un hotel, e ben l’87% degli italiani ha risposto in modo affermativo.

Ma quali sono i divieti più violati? Il divieto preferito dagli italiani è rubare del cibo dalla prima colazione per mangiarlo più tardi (72%), seguito da fumare fuori dalla finestra delle camere per non fumatori (55%), e rubare asciugamani e accappatoi (44%).

La classifica dei divieti meno rispettati prosegue con l’abitudine di bere le bottigliette del frigobar per poi riempirle con acqua, tè o succhi di frutta (35%), lasciare gli asciugamani sui lettini della piscina tutto il giorno (21%), fare il bagno in piscina quando è chiusa (16%), e ospitare una persona in più in camera (11%).

Molti hotel chiudono un occhio

Fra tutti i “reati” quello che sembra meno grave, e su cui si può chiudere un occhio, è prendere qualcosa in più dal buffet della prima colazione, un po’ di frutta o uno spuntino da fare a metà mattina, per portarselo via. Anche se nella maggior parte degli alberghi sarebbe vietato. Meno comprensibile, invece, fumare alla finestra nelle aree in cui è rigorosamente proibito, e la maggior parte dei fumatori spesso lo fa comunque, correndo il rischio di essere “pizzicati” dai dispositivi che rilevano il fumo.

Una strategia pianificata

Se molti hotel mettono in conto che i loro accappatoi o asciugamani possano essere presi dagli ospiti, altri, soprattutto quelli di un certo livello, utilizzano microchip che suonano se vengono portati all’esterno della struttura, riporta Askanews. Altri ancora ne indicano il prezzo, qualora l’ospite intendesse acquistarli.

Ma una domanda sorge spontanea. Quando l’ospite di un hotel infrange un divieto si tratta di improvvisazione o  premeditazione? A sorpresa il 67% degli intervistati ha ammesso di aver pianificato molto prima la strategia, mentre il 33% sostiene di aver improvvisato. Il 77% ha anche affermato di aver preso spunto dal racconto di amici o familiari che l’avevano già fatto in precedenza.